Confuego

illustrazione di Alice Piaggio

Il Confuego è un’antica cerimonia durante la quale il popolo genovese – a ridosso del Natale e dell’arrivo del nuovo anno – porge i propri auguri alla città e ai suoi governanti.

Tradizionalmente durante la cerimonia l’Abate del Popolo si presenta a Palazzo Ducale al cospetto del governante della città (un tempo il Doge, oggi il Sindaco) portando in dono un tronco di alloro.

L’incontro tra il rappresentante del popolo e il Sindaco inizia con una storica formula che precede una discussione tra le due personalità sullo stato e sul futuro della città:

-“Ben trovòu messe ro Duxe” (Ben ritrovato Messer Doge)

-“Benvegnou messe l’Abbou” (Benvenuto Messer Abate)

Al termine dell’incontro l’alloro viene bruciato in segno di buono auspicio e i suoi tizzoni ardenti vengono raccolti dai presenti come un portafortuna mentre in Piazza De Ferrari risuonano i rintocchi della campana della Torre Grimaldina.

Nel corso della storia la cerimonia ha subito diverse interruzioni fino alla sospensione definitiva durante l’invasione francese di fino ‘700; è stata ripresa soltanto nel 1923 da “A Compagna”, l’ associazione che si occupa della tutela della cultura e delle tradizioni genovesi.

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